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Il mondo che vorrei come stimolo a farmi scegliere

Ho amato questo post sul personal branding attraverso la scrittura fin dalla prima riga: grazie ad Alessandro che me l’ha segnalato e a Serenella che l’ha scritto. Meditato sulle lettere di quanti si autocandidano a un posto, a una posizione, a uno stage contiene indicazioni utili a tutti quanti noi quando scriviamo e non ci accorgiamo che dalle parole che … Leggi tutto

Il livore sotto le parole

Ho letto il commento di Mafe al pezzo scritto da Paolo Attivissimo su Agenda digitale (Per favore, non chiamateli nativi digitali) e sono andata a leggere subito l’articolo in questione. Mi suonava livoroso, allora l’ho preso e l’ho messo sotto il mio personale microscopio: ho scoperto qua e là tante (troppe) generalizzazioni. Un po’ come quelle che non sopportiamo più: … Leggi tutto

Quando la scrittura fa ridere (più o meno)

Allora, essere evangelista dello scrivere chiaro è una fatica. Davvero. Il post di Alessandra sull’impossibilità di lavorare con la PA mi ha colpita: il senso di muro che si prova, molto spesso, in certi ambienti, ti fa venire la nausea. È come sentirsi una di quelle macchinette per bambini che sbattono e sbattono e sbattono contro la gamba di un … Leggi tutto

Esempio di vita da ID (5)

Facciamo insieme la progettazione delle tre unità del corso e scrivo, costantemente certificata da lui, la prima bozza di storyboard. “Lui” è il contenutista, chiaro, l’argomento è il “Testo Unico” sulla sicurezza. Il corso va a tutti, proprio a tutti, compreso l’ad. “Lui” gongola ed elargisce sorrisi a pieni denti. Il lavoro è stato lungo e tormentato, mi soddisfa perché … Leggi tutto

L’ID, gli esperti di contenuto e il sorriso (4)

Quindi i contenutisti possono essere consapevoli, inconsapevoli, troppo consapevoli. I consapevoli sono dei resistenti poco resistenti. Sono consci della loro autorità in materia e del prestigio che godono in azienda, sono “riporti” autonomi e davvero oberati di lavoro. Non capiscono (solo) a che cosa servi tu: forse a colorare gli sfondi e a mettere qua e là le margherite? Spiegato … Leggi tutto

L’ID e gli esperti di contenuto (3)

L’ID, esperta dei processi di apprendimento degli adulti, è una metodologa, non una tuttologa: può realizzare indifferentemente un corso on line sulle slitte della Lapponia, sugli adempimenti di legge previsti dal D.lgs. 231, sulla tinta di capelli più in voga tra le dive di Hollywood, ma non può farlo da sola. Per arrivare allo storyboard deve appoggiarsi a un contenutista, … Leggi tutto

Che cosa fa, un’ID? (2)

L’ID progetta un corso (o un percorso formativo) destinato a essere fruito online – in parte o completamente – da un numero considerevole di utenti che si collegano a una piattaforma Learning Management System, cioè un sistema integrato che gestisce l’apprendimento a distanza. La piattaforma è lo strumento software nel quale i corsi vengono caricati: permette ai corsi di funzionare, … Leggi tutto

Che cos’è un’ID? (1)

Quando dico che faccio l’Instructional Designer (I.D.) le reazioni sono: sorriso (cosa scusa?), risata (con le maiuscole, addirittura! – si notano anche nel parlato), silenzio (scusa, sai, ma il mio inglese…). Allora correggo il tiro e dico che faccio la progettista di corsi online (ah, ok). Ho imparato questo mestiere a bottega, nel lontano 2001, in Isvor Fiat (cioè l’ex … Leggi tutto