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Foto per Damiano spa di Pucci Scafini

Scrivere i testi col sovrascarpe e la cuffietta

Scrivere i testi per il sito di un cliente non vuol dire solo scriverli, per me significa anche qualcos’altro, che ha a che fare con i profumi, il tatto, e le parole raccontate. Per spiegarlo parto da un esempio recentissimo, il sito di Damiano.

La Sicilia così vicina

Damiano è un’azienda siciliana che produce frutta secca biologica e creme spalmabili, tutte bio. Stanno a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e li ho conosciuti qualche anno fa, quando mi hanno chiamata per un lavoro di consulenza che riguardava la scrittura delle email.

Da allora non ci siamo mai persi di vista e, con varie scuse, lavorative o quasi, ogni tanto prendo l’aereo e vado a trovarli. La prossima estate sarà la seconda in cui trascorrerò le vacanze lì, con tutta la famiglia. L’anno scorso era la novità della Sicilia, quest’anno è il ricordo dei tramonti sulle Eolie e del colore dell’acqua, il prossimo vedremo.

Ma qui parlo del fatto che è andato online il loro nuovo sito. E che i testi li ho scritti io.

Scrivere i testi, cioè fare un’esperienza

Per me scrivere i testi per il sito di un cliente significa fare un’esperienza, prendere e andare dentro il cliente. Significa mettermi gli stivali per camminare sulla terra rossa e bagnata oppure, come in questo caso, mettermi il sovrascarpe e la cuffietta e scarpinare per il reparto produttivo. Non sempre è possibile, certo, non raccontiamoci favole, ma quando si può, cioè quando il cliente capisce cosa ciò comporti e decide di valorizzarlo, ebbene, il risultato si vede.

In Damiano ho fatto il giro della produzione due volte: ho visto macchinari, ho ascoltato spiegazioni, ho visto muletti carichi e interminabili fiumi di mandorle controllate a vista da occhi umani, prima di essere impacchettate. Ho sentito il profumo indimenticabile delle nocciole tostate dei monti Nebrodi e colto il momento magico in cui la macchina versava la crema di mandole sgusciate nei contenitori. Non potevo allungare il dito perché sarebbe successo un guaio, ma ci sono andata molto vicina.

Le parole con l’anima dentro

Sono state le cose che ho visto e le sensazioni e i pensieri che ho avuto che mi hanno aiutata a scrivere i testi con la consistenza che volevo. Il sito ha un ecommerce, quindi, poche farfalle, deve vendere. Ma anche se ha un ecommerce, e il suo scopo è vendere, chi l’ha detto che deve rinunciare all’anima?

Damiano è un’azienda che reputo meravigliosa, perché è come la farei io: attenzione alle persone, all’ambiente, all’innovazione, coraggio da vendere e visione. Il grosso rischio che correvo era slittare in un torrente amorevole e paludoso di parole zuccherose. Bleah!

Allora, ho deciso di intervistare (leggi rompere le scatole a) un bel po’ di persone. Compresi il paziente tecnologo alimentare (ciao Daniele) che mi ha spiegato per bene quale meraviglia dell’universo sono le mandorle sgusciate (cioè non pelate) per la nostra salute; il fondatore, il signor Damiano, che ha iniziato a parlare di biologico, in Sicilia, in anni in cui in Italia a stento se ne conosceva il significato, e l’attuale conductor, Riccardo Damiano, che ha negli occhi tutto il futuro dell’azienda.

E po ho chiacchierato con Mariateresa al tavolinetto di un bar, mentre il sole cuoceva piano piano i nostri massimi sistemi; con Letizia, che mi accompagnava a casa con dolcezza e comprensione; con Stefano, sempre preciso e puntuale; con Magda, per la quale niente è mai difficile. E così, scrivere i testi, in questo caso, ha significato far parlare le persone: è la loro voce che si sente.

Per le schede prodotto ho mangiato chili di mandorle, ho assaggiato tutte le creme, le ho imposte alla famiglia, le ho suggerite agli amici e ho collaborato con Chiara Zoia ed Elena Augelli, insostituibili. Le ricette, con le relative foto, sono di quell’artista del food che è Valentina Masullo, e si vede! Le traduzioni in inglese e francese sono opera di Langue&Parole.

Che da nessuna parte c’è scritto leader di mercato devo aggiungerlo? 😉

La foto è di Pucci Scafidi, realizzata per Damiano.