Foto di Marco Borgna per post di Annamaria Anelli

Sai scrivere in maniera efficace? Veloce check-list per capire se non hai bisogno di me

In due mesi ho rifiutato 4 richieste di consulenza via Skype, quelle che attivo con il mio servizio di Check Up. Non sono matta né sono diventata ricca all’improvviso, ma proprio non posso aiutare a scrivere in maniera efficace chi già lo fa.

Qui di seguito spiego quali sono gli elementi da tenere sotto controllo per capire se già scrivi bene e non hai bisogno di me (purtroppo). C’è anche una check-list da spuntare.

Scrivere in maniera efficace

Scrivere in maniera efficace significa potenziare al massimo la propria capacità di usare le parole in maniera chiara, fluida e concreta. Cioè, scrivere con una sintassi che scorre e usare parole immaginifiche, perché, appunto, concrete.

La sintassi che scorre ha lo stesso suono dell’acqua di un ruscello di montagna, quando lo senti, prima di vederlo, dopo l’ennesima curva al sole, levandoti le mosche dalla fronte e dalla fossetta sotto il naso. La sintassi che scorre provoca la stessa sensazione di benessere immediato, quella voglia pazzesca di spogliarsi e fare il bagno gelato.

E hai capito quali sono le parole immaginifiche? Quelle che parlano di cose con un peso, una forma, un odore o un colore (acqua, ruscello, montagna, sole, mosche, fronte, naso, spogliarsi, fare il bagno, gelato). Sono le parole che fanno scattare le immagini nel cervello di chi le ascolta o le legge e lo tirano dentro dentro la descrizione, la spiegazione, la storia.

Sul concetto di immaginifico, ti chiedo di impiegare pochi secondi per guardare questo video dove Paolo Rossi spiega il potere creativo delle parole di Shakespeare, parlando di caffè. Di seguito ti inserisco anche il testo, ma ascoltarlo è molto più divertente!

 

“Shakespeare aveva un linguaggio immaginifico, barocco, pieno di immagini. Una battuta quotidiana come… non so… «mi porti un caffè, veloce» non l’avrebbe mai scritta. L’avrebbe trasformata in «tu, mettiti ai piedi le ali di Mercurio e vola più veloce della luce e portami quel liquido nero che, se bevuto da principesse e servi, non li fa dormir la notte, rendendoli simili». Al che l’altro diceva: «Un caffè?», «Sì, e veloce».”

Scrivere testi di lavoro non è la stessa cosa che scrivere un romanzo, stai pensando? Certo, e forse nella tua sales page non userai mai le mosche e il naso per spiegare a un potenziale cliente le caratteristiche di un tuo servizio. Ma, non è il naso che ti propongo, sono le parole concrete, che trasformano “la realizzazione di un servizio veloce di disinfestazione per i locali sottostanti le unità abitative” in un qualcosa del tipo “Disinfesto la tua cantina, e lo faccio presto”.

Si tratta della scrittura che parla alle persone e lo fa in maniera concreta, della scrittura che arriva subito e si fa comprare. Come quella dell’Estetista Cinica, che con le sue newsletter è meglio di 5 corsi di formazione!

Sai già scrivere in maniera efficace? Tieni d’occhio questi elementi

Adesso ti elenco le spie che uso per capire se tu già scrivi in maniera efficace e personale e che mi spingono a risponderti che non hai bisogno di spendere dei soldi con me:

  • usi parole concrete e semplici
  • inserisci parole tecniche (cioè quelle inerenti lo specifico della tua professione) solo quando sono indispensabili: un mutuo è diverso da un finanziamento così come i mobili in rattan non sono mobili in legno, e bisogna usare il termine corretto
  • inserisci alcune parole tecniche specialistiche o da addetti al settore, ma le spieghi
  • usi spesso gli esempi per rendere chiaro un concetto
  • usi frasi brevi, con poche subordinate
  • hai un tono di voce riconoscibile: i tuoi post parlano di come sei, del tuo modo di concepire il tuo lavoro, hai magari delle parole amorose che si ripetono e che dicono molto sulle questioni davvero importanti per te (io dico amorose, ma sarebbero le key words, quelle che ti aprono il cuore)
  • eviti (o comunque sai contingentare) i cliché e le frasi fatte che spesso i professionisti del tuo settore usano: i coach che usano il coachese, gli interior designer che scrivono in interiordesignerese, i web marketer che parlano in webmarkettese.

Ecco qui, adesso corri a rileggerti: se già scrivi così, vai alla grande e io non ti posso insegnare proprio nulla 🙂

Nessun commento

Cancella