Esempio di vita da ID (5)

Facciamo insieme la progettazione delle tre unità del corso e scrivo, costantemente certificata da lui, la prima bozza di storyboard. “Lui” è il contenutista, chiaro, l’argomento è il “Testo Unico” sulla sicurezza. Il corso va a tutti, proprio a tutti, compreso l’ad.

“Lui” gongola ed elargisce sorrisi a pieni denti. Il lavoro è stato lungo e tormentato, mi soddisfa perché la metafora formativa che ho scelto regge. Naturalmente alla presentazione al Grande Capo non sono invitata e già immagino chi sarà il protagonista dell’evento… ma non immagino giusto: “Lui” va, inizia a presentare e quasi da subito il Grande Capo non si ritrova, nel senso che non ritrova le proprie parole. Che cosa avevamo combinato?

Il mio espertone fa l’unica cosa che sa fare: mi butta la responsabilità addosso. La telefonata alla mia responsabile parte immediata. E la telefonata della mia responsabile a me arriva puntuale. E la mia mail al Grande Capo in persona non tarda nemmeno un’ora:

Gentile Dott. Nome e Cognome,

facendo seguito alla sua telefonata alla mia responsabile, le invio la scansione dei documenti autografi del Dott. Tizio Caio che ha progettato con me, fin dall’inizio, le tre unità. La ringrazio per avermi dato l’opportunità di lavorare proficuamente con un esperto di contenuti così disponibile a lavorare a quattro mani, sempre e comunque. E la ringrazio anche per le indicazioni iniziali che aveva dato al Dott. Caio, sono state per noi molto preziose.

In attesa di un suo gentile riscontro, la saluto.

Nella realtà non ho scritto questa mail: l’ho composta decine di volte nella mia testa, con sentimenti che andavano dal viola pugno in un occhio, al sangue coltellatina nella pancia, passando per il grigio-azzurro assideramento da frigorifero chiuso dal di fuori.

Adesso che vedo quelle parole una in fila all’altra e so che qualcuno le leggerà sono finalmente in pace: la storia è chiusa e il colore è bordeaux variegato all’amarena.

Tratto (e modificato) da Piacere, faccio l’I.D., “Ribàltàti e contenti – per un uso non ordinario dell’umorismo”, Centopagine, 2012. Per gentile concessione della Palestra della scrittura)

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